Ritorno alla Photokina 2008

Pubblicato alla fine del 2008, il saggio Alla Photokina e ritorno ha composto i termini di una lunga riflessione che non si esaurì con il solo svolgimento della Photokina 2008, dalla quale prese spunto e alla quale riferì le proprie osservazioni. Oggi, fatti salvi i riferimenti tecnici delle novità fotografiche 2008, a distanza di quattro anni, questo testo non ha perso nulla del proprio smalto originario: è ancora immancabilmente di attualità! Da leggere o rileggere: ha descritto anche la Photokina 2010, così come l’attuale 2012.
World of Imaging. Da tempo, la Photokina si auto presenta e auto identifica come World of Imaging, in estensione dall’originario riferimento esplicito alla sola fotografia, identificazione che ormai pare andare stretta, sembra non bastare: ma! Ma sempre fotografia rimane: non importa come la fotografia venga realizzata, se con materiali fotosensibili o supporti digitali, sempre Fotografia rimane.
Nel corso dei decenni, secoli ormai, la chimica della formazione automatica delle immagini è sistematicamente cambiata, trasformandosi in relazione alle tecnologie via via raggiunte. Ma sempre di fotografia abbiamo parlato, a partire dal suggerimento di sir John Frederick William Herschel, che nel 1819 aveva già dato un indispensabile impulso alle sperimentazioni dei pionieri, suggerendo l’eliminazione -dopo lo sviluppo- delle sostanze sensibili alla luce. Il suo originario iposolfito di sodio, che scioglie i sali d’argento, è il fissaggio, che ha consentito la fotografia chimica, allungatasi sui secoli.
Già, fotografia e sempre fotografia rimane: fortunata definizione che John Herschel coniò in una lettera indirizzata a William Henry Fox Talbot, il 28 febbraio 1839, immediatamente dopo l’annuncio di Dominique François Jean Arago, che il precedente sette gennaio aveva divulgato il processo di Louis Jacques Mandé Daguerre, dal quale datiamo la Storia, e dopo le rivendicazioni di priorità dello sperimentatore e inventore inglese (Fox Talbot, appunto). Già, fotografia e sempre fotografia rimane: dai termini greci phos (luce) e grapho (scrittura).
Con tutti i distinguo del caso, e nonostante il valore che hanno assunto altri appuntamenti merceologici della fotografia, la Photokina rimane un appuntamento discriminante, che ogni due anni, a Colonia, in Germania, si misura alla luce delle proprie tecnologie, ma non limitandosi soltanto a queste e alle relative novità tecniche da proiettare sul mercato quotidiano.
In aggiunta, l’edizione 2008 della Photokina è stata straordinaria e illuminante. In una definizione secca, l’industria fotografica nel proprio insieme ha rivelato di essere (finalmente) tornata a essere tale e quale: industria fotografica produttrice.
Dalla stessa Photokina 2008 arrivano segnali soltanto positivi: sia in termini di novità (che ci sarebbero state lo stesso e si sarebbero conosciute comunque, indipendentemente dall’appuntamento ufficiale di Colonia), sia nel senso delle possibili sollecitazioni commerciali. Da ogni punto di vista dal quale si può osservare e commentare il suo svolgimento, bisogna riconoscere che è stata la Photokina della chiarezza e trasparenza. Se è vero che i tempi cambiano… è altrettanto vero che la Photokina ha saputo rinnovarsi con loro. Non più fiera di novità, che ormai vengono annunciate e presentate altrimenti (soprattutto in tempo reale, attraverso la Rete), è una straordinaria festa della fotografia: dall’offerta tecnica alla gratificazione degli utenti, e viceversa. In ogni caso, e in assoluto, per il bene(ficio) dell’intero mercato.
Se anche di questo si tratta, è una lezione per l’intero comparto. Una lezione della quale fare prezioso tesoro. E mi rivolgo, soprattutto, agli operatori di alto profilo, alcuni dei quali, mal consigliati e pessimamente indirizzati da qualcuno, credono ancora che l’incremento commerciale della fotografia possa prescindere ed essere separato dalla promozione del proprio esercizio: professionale, al quale guardare con ammirazione, ma anche individuale e quotidiano, dal quale i clienti possono trarre benefici, gioia, soddisfazioni e piaceri. La fotografia è ancora (e sempre lo sarà) un esercizio attivo e non passivo, un hobby creativo e non statico.
Dobbiamo esserne convinti. Dalla Photokina, abbiamo focalizzato anche questo, indipendentemente dalle novità, che ci sono sì state, ma che ci sarebbero state anche senza questo appuntamento fieristico.






