Irrinunciabili / 22. Alla Photokina e ritorno

17 settembre 2012
Di Maurizio Rebuzzini

Alla Photokina e ritorno

Alla Photokina e ritorno, di Maurizio Rebuzzini; FOTOgraphiaLIBRI, 2008; 160 pagine 15x21cm, con 343 illustrazioni; 18,00 euro.

Domani, diciotto settembre, a Colonia, in Germania, aprono i battenti della Photokina, la più imponente e consistente fiera merceologica della fotografia, che da tempo non esaurisce il proprio compito solo con la passerella tecnico-commerciale, ma si estende alla celebrazione tutta e completa della Fotografia.
In richiamo alla fiera, riprendo i termini del libro-saggio che compilai due anni fa, al rientro dall’edizione 2008: Alla Photokina e ritorno, con richiami e riferimenti che non si esaurirono con il solo svolgimento della Photokina, è ancora di stretta attualità (a parte i riferimenti espliciti ai prodotti-novità di allora). Ancora e immancabilmente, la consecuzione dei suoi tredici capitoli (più uno, finale) propone spunti utili e proficui sia al comparto tecnico-commerciale sia la mondo della fotografia espressiva e creativa.
Alla Photokina e ritorno è un libro del quale il comparto fotografico dovrebbe fare tesoro, attingendo alle innumerevoli e documentate considerazioni espresse, che legano e collegano il mercato della fotografia alla promozione e visualizzazione dei suoi (magici) risultati. Come annotato, l’occasione della Photokina 2008 è stato soltanto pretesto e motivo conduttore: non è il fine, né lo scopo del testo. Del resto, sia in copertina, sia all’interno, è specificato: «Qualsiasi viaggio nella vita, se non fosse intrapreso per ragioni umane e con comprensione e amore, sarebbe un viaggio assolutamente inutile. Parlo sempre di qualcosa che vale la pena ricordare, dal momento che la tecnologia trasforma in realtà antichi sogni. La fonte della tecnologia applicata (anche fotografica) è quella stessa fonte che alimenta la vita e l’evoluzione dell’esistenza».
Il testo si compone di tredici capitoli in consecuzione più uno; ogni capitolo è introdotto da una citazione, che fa da sommario, e suddiviso in capitoletti. E poi, trecentoquarantatré illustrazioni a commento, didascalizzate, che scorrono accanto al testo, collegandosi ma percorrendo anche un tragitto autonomo. Come dire che i libri sono poi due: uno propriamente del testo e l’altro delle fotografie, che delineano un altro panorama, complementare.

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