Lo specifico stenopeico / 2

9 agosto 2012
Di Maurizio Rebuzzini

Stenopeico Beppe Bolchi

Fotografia stenopeica di Beppe Bolchi (polaroid), dalla serie Città senza tempo.

Annunciato e presentato in FOTOgraphia (cartacea), di marzo, sabato diciannove maggio si è svolto il convegno Lo specifico stenopeico. Filosofia e pratica della fotografia stenopeica, con la partecipazione, tra gli altri, di Beppe Bolchi, Luigi Cipparrone, Vincenzo Marzocchini, Maurizio Rebuzzini, Michele Smargiassi e Dino Zanier: a Senigallia, in provincia di Ancona, nella Sala del Trono del Palazzo del Duca.
Da ieri, otto agosto, per sei giorni, fino al tredici, pubblico in estratto le relazioni svolte. Dopo Vincenzo Marzocchini, è la volta di Beppe Bolchi.

Lo specifico stenopeico: filosofia e pratica
L’espressività deve essere ben supportata da Conoscenza, Pratica, Esperienza e Tecnologia.
Lo Specifico Stenopeico ha delle caratteristiche ben precise, che devono entrare ed essere considerate nella pratica e nella filosofia stenopeica. In mancanza di uno o più di questi elementi non ci si può ricondurre, quindi, allo specifico stenopeico e l’utilizzo di questo modo di fare fotografie appare quasi sempre pretestuoso.
# Lungo tempo di posa;
# Diaframma molto chiuso;
# Assenza di lenti;
# Scatola a propria misura;
# Esposizioni multiple;
# Scelta del materiale sensibile.
Specificatamente:
# Il lungo tempo di posa consente di registrare solo ciò che è immobile, mentre si cancella o si sfuma tutto ciò che si muove.
# La profondità di campo va da zero all’infinito.
# Non ci sono distorsioni, le prospettive sono assolutamente naturali.
# Le dimensioni del proprio apparecchio stenopeico possono essere dal dado da 1x1cm fino a una intera stanza o salone.
# Composizioni e sovrapposizioni ad libitum.
# Materiale sensibile di tutti i tipi e dimensioni, compresi quelli autoprodotti.

Proposte per l’Osservatorio Italiano per la Fotografia Stenopeica:
# Statuto? Manifesto?
# Monitorare l’attività stenopeica in Italia, poi in Europa e nel mondo.
# Creare una Rete Stenopeica.
# Contatti con enti e circoli che fanno attività stenopeiche.
# Fiaf? / Dipartimento Stenopeico?
# Sito Web di riferimento più Links.
# Gruppo su social network.
# Articoli promozionali su riviste.
# Promozione presso scuole e accademie.
# Erogazione e coordinamento corsi e workshop.
# Sviluppo di temi comuni per mostre e archivio.
# Organizzazione di concorsi stenopeici.
# Curare pubblicazioni: libri, eBooks, Pdf.
# Realizzare una bibliografia stenopeica.
# Promuovere video stenopeici.
# Valorizzare autori italiani e portarli all’estero.
# Conoscere autori stranieri / visitarli a casa loro, farci invitare.
# Partecipare ai vari festival di fotografia (circuito Fiaf e altri).
# Creare/coordinare un circuito delle Città Stenopeiche.
# Organizzare e coordinare la Giornata Italiana dedicata alla Fotografia Stenopeica.
Beppe Bolchi

In precedenza: 1 / Vincenzo Marzocchini, Fotografia Stenopeica / Pinhole Photography.

A seguire: 3 / Dino Zanier, La fotografia stenopeica: un itinerario didattico nella scuola media; 4 / Luigi Cipparone, Ta, Da, Ca! Le origini di una scelta; 5 / Michele Smargiassi, Appunti stenopeici; 6 / Maurizio Rebuzzini, Stenopeico. Senza religione!

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