Marilyn Monroe: 5 agosto 1962-2012

Annuncio pubblicitario di Marilyn M., del 2000: il décolleté realizzato da Ferragamo in edizione limitata e serie numerata di cinquecento esemplari, ispirato alla calzatura originaria di Marilyn Monroe, del 1953.
Per il cinquantenario esatto, oggi ricordo una iniziativa dell’italiano Ferragamo, che nella primavera 2000 creò una scarpa ispirata a quella realizzata nel 1953 per Marilyn Monroe, il cui modello originale fu riacquistato nell’autunno 1999 all’asta delle proprietà private della leggendaria attrice (svoltasi presso la sede di Christie’s New York). Quella interpretazione Marilyn M., che oggi richiamo, fu un décolleté in edizione limitata e serie numerata di cinquecento esemplari.
La genesi di questa vicenda, che evoco per celebrare il cinquantenario, senza ripetere argomenti già noti e risaputi, è presto riassunta. Il 27 e 28 ottobre 1999, la casa d’aste Christie’s inaugurò la propria nuova sede newyorkese, al Rockefeller Center, con una vendita all’incanto addirittura epocale. Per l’aggiudicazione di cinquecentosettantasei oggetti appartenuti a Marilyn Monroe, alcuni di grande prestigio (soprattutto abiti), altri sostanzialmente comuni (ma pur sempre “di Marilyn Monroe”), furono stati battuti oltre venticinque miliardi di lire dell’epoca, tredici milioni di euro attuali. Cifre da record, anche esagerate, al di là ogni stima e previsione.
Tra acquirenti anonimi e conosciuti, all’asta delle Personal Property of Marilyn Monroe si è presentato anche lo stilista italiano Massimo Ferragamo, che ha ricomprato le calzature che il padre Salvatore aveva disegnato per la diva negli anni Cinquanta. Destinazione: la collezione del Museo Salvatore Ferragamo, inaugurato al Palazzo Spini Feroni, di Firenze, nel 1995, nato per testimoniare un lavoro di alto artigianato e concepito come luogo di esposizione a rotazione, nelle cui sale è garantita la conservazione e la visibilità ottimale dei modelli.
La complicità di intenti che ha legato Salvatore Ferragamo a Marilyn Monroe è nota agli addetti, e non è sfuggita agli eredi dello stilista. Per assecondare le esigenze di Marilyn Monroe, Salvatore Ferragamo creò molte paia di calzature, tutte dello stesso genere: altissime, scollate e a punta, per sottolineare i fianchi e accentuare la camminata ancheggiante. Nel 1953, venne disegnato un inedito décolleté, pensato per amplificare l’innata sensualità della celeberrima attrice, che dalla sua precoce scomparsa sarebbe diventata un autentico Mito in perenne crescita.
La scarpa rossa, ricoperta di strass, a punta sfilata e tacco a spillo di undici centimetri sarebbe rimasta identica nel disegno per più di dieci anni. Un oggetto che ha addirittura amplificato i sogni degli uomini (di quelli che hanno avuto la fortuna di frequentare Marilyn) e delle donne che avrebbero voluto imitarla. Indossate nell’indimenticabile Gli uomini preferiscono le bionde, di Howard Hawks, del 1953, all’asta di Christie’s le scarpe furono preventivamente stimate da quattro a seimila dollari. Come ho accennato, sono state riacquistate da Massimo Ferragamo, per quarantottomila dollari abbondanti (diciamo quarantacinquemila euro attuali).
Il modello originale è ora conservato nel Museo Salvatore Ferragamo, di Firenze. Allo stesso tempo, nel 2000, fu disegnata una sua interpretazione moderna Marilyn M., in edizione limitata e serie numerata di cinquecento esemplari, che riprese e ripropose il décolleté dell’epoca. Vero e proprio gioiello (“pump” in raso rosso dal tacco laccato di nove centimetri), fu ricoperto con milleseicento cristalli Swarovski, tutti applicati manualmente, in vendita a un milione e settecentomila lire dell’epoca (approssimativamente, ottocentocinquanta euro).
Domani, sei agosto: Il tempo si è fermato (compiacenti ipotesi di presunto invecchiamento).
Dopodomani, sette agosto: L’eterno ritorno (sosia di Marilyn, circa).






