La bambina nella fotografia

Vietnam Kim Phuc (Nick Ut)8 giugno 1972: nel villaggio vietnamita di Tràng Bàng, Nick Ut (Huỳnh Công Út) fotografa la bambina Phan Thi Kim Phúc, che corre nuda con la schiena bruciata dal Napalm; premio Pulitzer, World Press Photo e AP Managing Editors, secondo molti osservatori questa fotografia avrebbe accelerato le trattative di pace, abbreviando la guerra di anni.

Vietnam Kim Phuc (Nick Ut)

8 giugno 1972: il piccolo villaggio di Tràng Bàng, nel Vietnam del Sud, viene bombardato per errore dall’aviazione americana. Nick Ut scatta una fotografia che è diventata icona del nostro tempo.


La bocca di una bambina spalancata in un urlo capace di contenere tutte le nefandezze del mondo ha fatto rabbrividire l’umanità, l’ha messa di fronte a ciò che non aveva il coraggio di vedere (o, peggio, ammettere); forse, l’ha messa di fronte alla propria coscienza. Probabilmente, questa fotografia ha avuto la forza di determinare una crepa definitiva nell’opinione pubblica, ormai già vacillante, diventando l’icona di un Tempo.
In quei primi anni Settanta, riguardo la propria presenza militare in Vietnam, gli Stati Uniti avevano sempre meno argomentazioni, stavano ormai ripiegando su se stessi; quanti avevano creduto e obbedito, anche in buona fede, stavano brancolando per cercare altre ragioni possibili; spesso, non trovandone, deponevano le passate opinioni per abbracciare veritĂ  nuove.
Vietnam Kim Phuc (New York Times)

Prima pubblicazione della fotografia di Nick Ut: New York Times, del nove giugno.


La fotografia della bambina che corre urlando fu pubblicata nel 1972, in cronaca diretta, ma già dal 1969 i tempi erano maturi per la diffusione di fotografie scomode della guerra in Vietnam. Il New York Times fu il primo a infrangere il tabù (della riservatezza? della complicità giornalistica? di qualcosa di più?). Strenuamente, il governo degli Stati Uniti cercò di difendersi, facendosi scudo di retaggi moralistici: per esempio, lo Star di Washington fu accusato di pubblicare oscenità, quando mostrò nelle proprie pagine immagini di cadaveri di bambini nudi, e molti altri periodici furono accusati di antiamericanismo ogni volta che rivelavano un aspetto fastidioso della guerra.
Vietnam Kim Phuc (Secolo)

La fotografia di Nick Ut è una delle cento esaminate nella retrovisione Le immagini di un secolo: con memorie di Kim Phuc e del fotografo.


John G. Morris, l’allora photo editor di Life, autore di una straordinaria autobiografia professionale (Get the Picture; Contrasto, 2011 – riedizione del precedente Sguardi sul ’900 – Cinquant’anni di fotogiornalismo; Le Vespe, 2000), ha annotato, forse provocatoriamente, ma non sappiamo fino a che punto, che «per fortuna la bambina non aveva peli pubici», altrimenti, per il codice di autocensura americano, la fotografia non sarebbe stata pubblicata. E chissĂ : se la bambina avesse avuto i peli, la guerra sarebbe durata di piĂą?
Vietnam Kim Phuc (Burnett)

Sequenza fino allora inedita di David Burnett (il fotografo che si intravede a destra dell’inquadratura completa di Nick Ut), proposta da Sette nell’estate 1995 nell’ambito della propria ricostruzione della vicenda di Kim Phuc.


La domanda che ci poniamo è se veramente si possa attribuire a una immagine una forza di tale e tanta potenza.
Vietnam Kim Phuc (MR)

Incontro con la storia: Maurizio Rebuzzini con il fotografo Nick Ut e la bambina vietnamita Kim Phuc, della sua celeberrima immagine del 1972, oggi donna (Fotografia di VĂĽ BĂ­ch HĂ´ng - Hong Rosy).


Osiamo risposte o forse solo opinioni, che ribadiscono la propria urgenza, soprattutto oggi, in questo periodo storico durante il quale torna vivo il bisogno dell’emblema, racchiuso in una fotografia, di una guerra-simbolo da dimenticare, ma che nell’attualità ripropone, invece, le proprie analoghe logiche, con la prepotenza e l’insondabilità dei cosiddetti cicli e ricicli della storia.
Vietnam Kim Phuc (Libro)

La bambina nella fotografia (La storia di Kim Phuc e la guerra del Vietnam), di Denise Chong; Codice Edizioni, 2004; 328 pagine 14,5x21,5cm; 22,00 euro.


In ogni caso, segnaliamo la biografia di Kim Phuc: La bambina nella fotografia (La storia di Kim Phuc e la guerra del Vietnam), di Denise Chong; Codice Edizioni, 2004. Ecco: La bambina/donna della storia è Pham Thi Kim Phuc: in occidente, dove oggi vive, solo Kim Phuc. La bambina della storia è la bambina -sopravvissuta alla guerra, e quindi oggi, donna- della famosa fotografia che la immortala in atto di fuggire in preda al terrore, in preda al dolore da ustioni da napalm gettato dai bombardieri americani sui villaggi del Vietnam. Una fotografia che ha segnato indelebilmente la Storia. E per Storia intendiamo sia quella della rappresentazione fotografica, che da lì in poi si è posta interrogativi nuovi, cercando una collocazione alla potenzialità della propria espressione, sia la Storia come successione di eventi, etici, politici o insondabilmente umani.

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