George Eastman, per mano propria

George Eastman (Joseph DiNunzio)George Eastman, l’inventore della Box Kodak, nel 1988, la prima delle svolte senza ritorno della tecnologia fotografica, che tanto ha influito sulla stessa storia della fotografia, si è tolto la vita il 14 marzo 1932. Aveva settantotto anni, era afflitto da un male incurabile… aveva messo ordine nella propria successione (tra l’altro, creando la fondazione George Eastman House, museo della fotografia e centro di studi e ricerche).

George Eastman (Joseph DiNunzio)

George Eastman in un ritratto di Joseph DiNunzio, realizzato nel 1914 (circa) con pellicola Two-color Kodachrome.


Più giovane di tre figli dei coniugi Maria Kilbourn e George Washington Eastman, era nato il 12 luglio 1854; le sue sorelle Emma Kate e Ellen Maria avevano allora quattro e otto anni. Si racconta della sua crescita alimentata da interrogativi e curiosità, e, conseguentemente, domande. Per esempio, quando visitava la serra del padre, adiacente alla casa, il bambino poneva così tante domande che i giardinieri che lavoravano nel vivaio di suo padre riuscivano a fatica a compiere i propri lavori, potando gli alberi da frutta o trapiantando i fiori da concorso di Maria Kilbourn Eastman.
Sembrava che George stesse già cercando di capire come funzionassero le cose. Crescendo, non avrebbe mai perso questa sua curiosità. Anche da adulto, George Eastman avrebbe sempre cercato di comprendere i princìpi che stavano alla base del funzionamento di ogni apparecchiatura nella quale si imbatteva.
George Eastman con Thomas Edison

Nell’estate 1928, la Eastman Kodak Company avviò i progetti per la pellicola cinematografica Kodacolor in versione amatoriale. Alcuni test furono condotti dallo stesso George Eastman, qui in compagnia del noto scienziato Thomas Edison.


Rimasto orfano di padre a sette anni, nella primavera 1862, dovette crescere in fretta. Desiderava contribuire in modo sensibile alle finanze familiari, prendendo il posto di suo padre. Andare a scuola stava diventando sempre meno importante per lui, se confrontato all’importanza di lavorare e portare a casa uno stipendio regolare. Un amico di famiglia, il capitano Cornelius Waydell, gli offrì un lavoro presso la propria compagnia di assicurazioni. George avrebbe guadagnato tre dollari alla settimana, lavorando come fattorino. Avrebbe dovuto camminare dalla mattina alla sera, lo avvertì il capitano Waydell. Ma George non era il tipo da temere il lavoro duro e le sfide.
In quel primo anno, il giovane George Eastman fece carriera da fattorino a impiegato. Dopo aver pagato alcuni conti di casa, realizzò un guadagno netto di trentanove dollari. Con una parte dei soldi extra, George acquistò delle fotografie e delle cornici. Fu la prima indicazione del suo interesse per la fotografia. Nel successivo 1877, si prenotò per una serie di lezioni presso George H. Monroe, un fotografo locale.
George Eastman francobollo

Il 12 luglio 1954, in occasione del centenario della nascita, le poste statunitensi dedicarono un proprio francobollo a George Eastman, utilizzando un ritratto eseguito dall’inglese Nahum Ellen Luboshez, il 27 giugno 1921. Il valore di tre centesimi era pari alla tariffa base del servizio postale, e per questo fu raggiunta l’alta tiratura di ben centoventotto milioni di pezzi.


Come era logico aspettarsi, George Eastman finì con l’interessarsi più all’aspetto tecnico della fotografia che a quello artistico. Come funzionavano le attrezzature e le lastre di vetro, come poteva farle funzionare meglio: questo era quanto lo appassionava realmente. Sebbene la fotografia fosse cominciata solo come un hobby, non rimase tale per lungo tempo. La fotografia sarebbe diventata presto la sola passione di George Eastman.

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