Stregati dalla Luna

Apollo 11 scalettaAlle 22,56 del 20 luglio 1969, per gli Stati Uniti (ora di New York, per convenzione e codice l’ufficiale delle missioni spaziali americane; alle 4,56 del ventuno luglio, per l’Italia), il modulo Eagle, di Apollo 11, raggiunse la Luna con i primi due uomini che vi hanno potuto passeggiare: Neil A. Armstrong e Buzz Aldrin (il più fotografato). Al solito, per quanto contenuto al solo richiamo di date, il punto di vista è indirizzato all’aspetto fotografico dell’intera vicenda, che definisce e disegna una risorsa: quella della fotografia che non è mai un fine, ma uno s-punto di partenza privilegiato.

Apollo 11 scaletta

Edwin E. Aldrin Jr, il secondo uomo sulla Luna, scende la scaletta del modulo lunare. Neil A. Armstrong, il primo uomo sulla Luna, è lì a riceverlo e a registrarne la discesa.


Non serve richiamare la successione delle missioni Apollo, che hanno portato l’Uomo sulla Luna: al giorno d’oggi, informazioni specifiche e dettagliate sono facilmente reperibili. Soltanto, osserviamo che la testimonianza visiva è raccontata da fotografie adeguatamente spettacolari, che la Nasa ha sempre distribuito a piene mani, anche per sostenere quell’affezione popolare ai propri programmi che sta alla base della continuità dei finanziamenti governativi, assolutamente indispensabili.
Apollo 11 bandiera

Edwin E. Aldrin Jr in posa accanto alla bandiera statunitense fissata al suolo. Subito dopo, lui e Armstrong avrebbero dovuto invertire i ruoli. Invece, dal controllo a Terra arrivò l’ordine di rientrare nel modulo, per ricevere un messaggio del presidente Richard Nixon.


Sono avvincenti sia le fotografie posate, sia quelle riprese in orbita, attorno la Terra o attorno la Luna. In questo senso, è esemplare e sintomatico il caso di Apollo 8 (21-27 dicembre 1968), la seconda missione con equipaggio del programma, la prima a raggiungere la Luna: due orbite attorno la Terra e le prime dieci orbite attorno la Luna, con debutto dell’Hasselblad 500 EL/70, con motore elettrico incorporato e magazzino per pellicole 70mm a doppia perforazione (annotazione d’obbligo). Le fotografie riprese nel corso della missione ebbero un’importanza determinante nell’ambito dell’intero progetto Apollo. Agli astronauti Frank Frederick Borman II, James “Jim” Arthur Lovell Jr e William Alison Anders fu affidato anche l’incarico di fotografare la superficie della Luna, alla ricerca del punto più indicato per l’allunaggio programmato per la missione Apollo 11.
Apollo 8 Earthrise

La Terra sorge sopra l’orizzonte lunare. Questa visione si è presentata per la prima volta agli astronauti di Apollo 8 (21-27 dicembre 1968), i primi a raggiungere la Luna, allontanandosi dalla Terra tanto da poterla inquadrare tutta intera sullo sfondo nero.


In assoluto, quelle di Apollo 8, per importanza missione seconda soltanto all’allunaggio del 20 luglio 1969, furono le fotografie più affascinanti riprese dagli astronauti statunitensi. Una delle sequenze più belle riportate dai voli spaziali è giusto quella nella quale si vede il globo terrestre, d’un blu marmorizzato, sorgere a poco a poco sul desolato orizzonte lunare per stagliarsi, infine, luminoso sullo sfondo nero profondo dello Spazio.
A seguire, sulla Luna sono state realizzate fotografie esteticamente ed espressivamente affascinanti, fino all’ultima missione Apollo 17, la sesta sulla Luna, con abbondanza di veicoli lunari al lavoro. In assoluto, nel corso degli anni, si registra un sostanzioso miglioramento delle fotografie nel proprio insieme, oggi presentate e raccolte in numerose monografie celebrative.

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