Oltre Alice
di Angelo Galantini

Camera oscura, di Simonetta Agnello Hornby (in copertina, dettaglio dal ritratto di Gertrude Dykes, di Lewis Carroll, del 1862); Skira, 2010; 128 pagine 12,3x16,8cm, cartonato con sovraccoperta; 15,00 euro.
Al secolo Charles Lutwidge Dodgson (1832-1898), Lewis Carroll è un personaggio quantomeno controverso della storia della fotografia, con valide e motivate imputazioni di pedofilia, trasversali anche alla straordinaria nota critica di Brassaï, inclusa nelle convincenti edizioni di Lewis Carroll. Fotografo e Lewis Carroll. Sulla fotografia, comprensive di suoi racconti e pamphlet sulla fotografia, rispettivamente pubblicate da Abscondita nel 2009 e 2007.
In questo avvincente e convincente Camera oscura, che si basa soprattutto su lettere inviate dallo scrittore-fotografo (a margine della sua ufficialità di diacono, matematico e docente) ai signori Mayhew, genitori della piccola Ruth, Simonetta Agnello Hornby compie ampi giri concentrici su questa interpretazione della personalità di Lewis Carroll, osservato dagli occhi e dal cuore di una delle sue bambine (Ruth Matthews), anni dopo il loro incontro originario.
In postfazione, l’autrice Simonetta Agnello Hornby è esplicita. Annota: «Spero che questo racconto dai personaggi immaginari, ma basato su fatti storici documentati e sulle lettere scritte da Dodgson, possa permettere al lettore di approfondire la conoscenza dell’uomo che ci ha dato Alice nel paese delle meraviglie – indiscusso capolavoro della letteratura mondiale e del tutto privo di morale, come d’altronde fu il suo autore» (dice la Duchessa, nel capitolo IX, Storia della finta tartaruga: «C’è sempre una morale, basta trovarla»; oppure, «Ogni cosa ha la sua morale, se sai trovarla», in altre traduzioni).
…Continua su FOTOgraphia 189 marzo 2013
















