È paesaggio
di Angelo Galantini

Dalla serie Plastic Landscapes, di Rafal Maleszyk, autore che interpreta la natura con attenzione mirata e particolare: persino appassionante e condivisibile.
La fotografia di Rafal Maleszyk si rivolge al paesaggio naturale e panorama, senza voler esprimere altro che i propri connotati formali, che confezionano contenuti di sola e ricercata osservazione d’intorno: «Per me, la fotografia è una concreta forma d’arte. Mi permette di esprimere le mie esperienze più intime con la natura». Da cui, fotografie piene di forza, selvatiche, delicate, commoventi, gioiose. A volte, tutti questi connotati insieme.
Anche quanto si indirizza verso alterazioni che altrove sono state osservate da una fotografia giornalistica di disappunto e contrarietà , alla quale corrispondono svolgimenti coerenti, trattati in punta di obiettivo (oggi, in punta di pixel), con rappresentazioni, interpretazioni, inquadrature e composizioni in forma di denuncia, Rafal Maleszyk non si discosta dal suo passo e ritmo… e rimane inviolabilmente se stesso. È il caso, per entrare nello specifico, dell’invadente presenza di plastica che altera la naturalezza del paesaggio, rivelando l’incuria dell’uomo, forse addirittura la sua stoltezza e ottusità . Dunque, non fotogiornalismo d’assalto e trincea, ma sempre e comunque delicatezza dello sguardo, che si indirizza lieve: fino all’estetizzazione in forma di bello, per quanto natura e cultura condividano lo stesso impoverimento.
…Continua su FOTOgraphia 188 febbraio 2013
















