Curiosity è ammartata

Marte Curiositydi Lello Piazza

Marte Curiosity

Sulla sonda Curiosity, che ha raggiunto Marte, domenica cinque agosto, ci sono diciassette macchine fotografiche, ognuna finalizzata a una particolare ricerca scientifica (visualizzazione NASA / JPL).

Ovvero: Curiosity ammarta sul Pianeta Rosso. Cosa fa il nuovo veicolo inviato dalla Nasa su Marte, appena atterrato (o ammartato)? Scatta una fotografia. Sono le ventidue e trentadue di domenica cinque agosto, ora della California (22,32), dove risiede il Jet Propulsion Laboratory che ospita la sala di controllo della spedizione marziana. In Italia, è già lunedì sei, e sono le sette e trentadue (7,32). I “sette minuti di terrore”, quelli che coprono il rallentamento dai ventimila chilometri orari di arrivo alle soglie dell’atmosfera del pianeta, fino allo stop sul suolo marziano, sono appena terminati.
Curiosity è lì per andare in cerca di tracce di vita e, come un normale turista, nel frattempo scatta fotografie.
Per quanto riguarda la fotografia del Pianeta Rosso, ricordiamo che le prime immagini ravvicinate di Marte (ventidue in tutto) sono state quelle riprese dalla sonda spaziale Mariner 4, nel 1965, a una distanza orbitale di circa tredicimila chilometri. Mariner 4 rivelò che il pianeta era privo di campo magnetico, quindi era continuamente spazzato dal vento solare. La Terra è protetta da questo vento, proprio grazie al suo campo magnetico: quando il vento colpisce le fasce alte della nostra atmosfera, genera le aurore polari, soggetto fotografico straordinario.

NASA / JPL
…Continua su FOTOgraphia 184 settembre 2012

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