Aria di Parigi

Paris Portrait of a Citydi Angelo Galantini

Paris Portrait of a City

Paris. Portrait of a City, a cura di Jean Claude Gautrand; Taschen Verlag, 2012; in italiano (spagnolo e portoghese); 544 pagine 25x34cm, cartonato con sovraccoperta; 49,99 euro.

Pubblicata da Taschen Verlag, immancabilmente uno dei più attenti alla fotografia rivolta al più ampio pubblico (oltre la nicchia dei cultori della materia), Paris. Portrait of a City è una monografia indirizzata a coloro i quali amano la fotografia del vero e dal vero. A coloro i quali sanno individuare le tracce della fantastica storia dell’Uomo. Coinvolgente poesia che fluisce dalle pietre dagli abitanti di una città in continuo cambiamento, che ha ispirato un numero imprecisato di scrittori e artisti nel corso dei secoli. E di fotografi.
Storicamente, Parigi è la prima città del mondo ad essere stata fotografata. È stato inevitabile, visto che nella capitale francese hanno agito due dei pionieri, indipendentemente uno dall’altro, entrambi alla ricerca della natura che si fa di sé medesima pittrice: Louis Jacques Mandé Daguerre (1787-1851), al quale è attribuita la nascita della fotografia, in forma di dagherrotipo (annuncio del 7 gennaio 1839 e presentazione del successivo diciannove agosto), e Hippolyte Bayard (1801-1887), messo da parte dal potere politico che incoronò Daguerre, autore del primo autoritratto fotografico della Storia (del 1840, peraltro, autoritratto impossibile, in quanto in posa di annegato).
Ora, Paris. Portrait of a City, a cura di Jean Claude Gautrand, scandisce tempi e modi di una storia viva della capitale mondiale dell’amore… e della fotografia. Una città costruita su due millenni di storia, entro i quali si concretizzano centosettanta anni abbondanti di fotografia. Daguerre e Bayard hanno fatto nascere la fotografia sulle rive della Senna, dove la fotografia ha continuato a perseguire i propri termini, definendo un linguaggio distintivo e diventando strumento essenziale di conoscenza. Questo ritratto di Parigi conduce attraverso una città che Johann Wolfgang von Goethe ha descritto come una «luogo universale, dove ogni passo su di un ponte o una piazza ricorda un grande passato, in cui un frammento di storia è srotolato all’angolo di ogni strada».
…Continua su FOTOgraphia 180 aprile 2012

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