Segnaletica

Niko Alm Pastafarianesimo

     
  Questa rubrica riporta notizie che sono appartenute alla cronaca. Però, nel loro richiamo e riferimento molti motivi ci impediscono di essere tempestivi quanto la cronaca richiederebbe. Ciononostante riteniamo giusto proporle, perché siamo convinti che non abbiano perso la propria attualità, e continuino a offrire spunti di riflessione.  

Niko Alm Pastafarianesimo

L’austriaco Niko Alm ha ottenuto di farsi mettere sulla patente un ritratto con uno scolapasta in testa, copricapo religioso del Pastafarianesimo.

Più di una volta, ci siamo occupati della clinica fotografia segnaletica, non necessariamente giudiziaria.
Giusto come curiosità, proponiamo il caso di Niko Alm, un giovane austriaco che, dopo tre anni di guerre burocratiche, ha ottenuto di farsi mettere sulla patente un ritratto con uno scolapasta in testa. Niko Alm si professa pastafariano e lo scolapasta è il suo copricapo religioso. Come riporta Wikipedia, il Pastafarianesimo è una religione parodistica nata nel 2005 per protestare contro l’imposizione del consiglio per l’istruzione del Kansas di insegnare il creazionismo nei corsi di scienze, come alternativa alla teoria dell’evoluzione, di Darwin. Secondo i pastafariani, la Terra, l’universo e tutto ciò che ci circonda è nato grazie a un creatore sovrannaturale molto somigliante a un piatto di spaghetti con le polpette. Chiedono che questa teoria venga insegnata nelle scuole insieme a quella creazionista. Dunque, la questione ha motivazioni molto serie, più serie di un colapasta.
Niko Alm non avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato nel nostro paese. Infatti, la circolare del Ministero degli Interni del 2 dicembre 2010, che si esprime in proposito (Protocollo 4391/DGT/NO, Oggetto: Uso del copricapo nelle fotografie di conducenti professanti determinati culti religiosi), recita: «La circolare numero 88827 del 5 novembre 2010, conformemente a quanto previsto all’articolo 289 del Regolamento di esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, ha rammentato che la fotografia da applicare sulla patente di guida debba riprodurre l’immagine a capo scoperto (nella norma da cui trae origine la dizione è “senza cappello”)».
…da FOTOgraphia 175 ottobre 2011

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