Lucio Dalla con credito

Lucio Dalla con credito

Da qualche giorno (settimana?), nei supermercati alimentari della catena Esselunga, è in atto la promozione Starzone, abbinata a una serie di card di cantanti, con relative ulteriori combinazioni, delle quali non mi occupo. Invece, e soprattutto, mi preme segnalare un allineamento fotografico che ho accolto con sommo piacere. In una quantità di ritratti senza alcuna indicazione di autore fotografo, soltanto il soggetto Lucio Dalla, il numero sessantatré della serie, è certificato con opportuno e gradito credito: Fotografie di Maurizio Galimberti. A parte le considerazioni che potrei esprimere sulla personalità d’autore del bravo e apprezzato Maurizio Galimberti, i cui mosaici polaroid sono inconfondibili e identificazione assoluta, si affaccia la valutazione che questo credito è risultato inevitabile (per quanto avrebbe dovuto essere declinato al singolare, “fotografia di”, e non al plurale, “fotografie di”: infatti il soggetto è unico, seppure interpretato con pose multiple, programmate e adeguatamente accostate). Per l’appunto, e in conferma -inevitabile alla luce di una personalità espressiva che non può essere riferita ad altri-, si è autorevolmente imposta la certificazione del credito. A margine, si dovrebbero ribadire le tante considerazioni che sempre...
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Celebrazione bianconero

Celebrazione bianconero

Appena annunciata, la nuova Leica M Monochrom è la prima configurazione digitale esclusivamente dedicata alla fotografia in bianconero, con sensore di acquisizione full frame (24x36mm). In realtà, ci sarebbero stati dei precedenti (Kodak), all’alba dell’era digitale: ma si trattò di altro, realizzato in un’epoca di confusioni iniziali e originarie. Dunque, da conteggiare in altro modo e considerare altrimenti. In allungo su una Storia della fotografia spesso scritta da immagini in bianconero, e altrettanto frequentemente realizzate con apparecchi a telemetro Leica (con innesto a vite degli obiettivi intercambiabili, fino alla metà degli anni Cinquanta, e con successivo innesto a baionetta, dal 1954), l’attuale M Monochrom è equipaggiata con un sensore da diciotto Megapixel, progettato espressamente allo scopo, che si offre e...
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Sony World Photography Awards 2012

Sony World Photography Awards 2012

Primo nella categoria professionale Fine Art - Landscape, per la sua serie in bianconero Storms, lo statunitense Mitch Dobrowner è stato insignito del primo premio assoluto, Iris d’Or (Sony World Photography Awards Photographer of the Year), alla quinta edizione dei prestigiosi e autorevoli Sony World Photography Awards. Ricevendo l’onorificenza, ha dichiarato che «Nella fotografia paesaggistica, ogni momento è unico e irripetibile. Desidero che le mie immagini “parlino” per poter esprimere questi istanti. Questo è quello che la fotografia riesce a fare». SWPA 2012 Iris d’Or Le opere vincitrici (a seguire, l’elenco) sono allestite in una mostra internazionale itinerante, che esordisce alla Somerset House, di Londra, fino al prossimo venti maggio. Per i Sony World Photography Awards 2012 sono state giudicate oltre centododicimila...
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TIPA Awards 2012: premi e vincitori

TIPA Awards 2012: premi e vincitori

Assegnati dall’autorevole giuria formata da direttori e redattori di ventinove qualificate riviste internazionali di fotografia che compongono la Technical Image Press Association (ta le quali, FOTOgraphia), come ogni anno, da due decenni, gli attuali TIPA Awards 2012 indicano i quaranta migliori prodotti del mercato fotografico. Al solito, un moderato slittamento tecnologico, definito dallo svolgere del tempo, assesta le indicazioni su categorie che sono effettivamente indice tecnico-commerciale dei nostri tempi, ma la sostanza rimane inviolata e solida: a partire dalla ripresa fotografica (e video), via via fino alla gestione e trasformazione dell’immagine, in stretta attualità. Di fatto, e a conti fatti, si tratta indiscutibilmente dei più prestigiosi, qualificati e ambìti premi della fotografia. Eccoli qui.
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The Family (Richard Avedon)

The Family (Richard Avedon)

Ho lasciato volontariamente perdere i giorni caldi delle rivelazioni che hanno portato alle dimissioni di Umberto Bossi dalla segreteria politica della Lega (Nord per l’indipendenza della Padania), formazione politica da lui fondata all’inizio degli anni Ottanta, come Lega Lombarda. Non è di questo che intendo occuparmi, né ho le qualifiche per farlo, oltre il buonsenso comune di cittadino (?). Invece, mi preme una rilevazione in chiave fotografica: quella di sempre, quella statutaria del mio punto di osservazione. Da cui, e per cui, mi ha affascinato la definizione che l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, dalla cui ambigua gestione dei fondi finanziari è partita tutta la vicenda, ha riservato ai dossier riguardanti le elargizioni e attribuzioni alla famiglia del segretario (padre-padrone)...
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Soprattutto, reflex

Soprattutto, reflex

Bisogna vendere reflex! Con declinazione conseguente: bisogna acquistare reflex! Questa è (sarebbe) una parola d’ordine irrinunciabile per l’intero mercato della fotografia. Infatti, come sappiamo bene tutti, soltanto la fotografia reflex si accompagna con consecuzioni che sono opportune all’intero comparto commerciale, nel momento stesso nel quale è adeguata alla massima soddisfazione e versatilità della ripresa. Dunque, in un colpo solo, la gratificazione del cliente utilizzatore si allinea con il possibile e potenziale incremento dei volumi e delle redditività commerciali. Bene! Da una parte, si registra la qualità della fotografia reflex e la varietà delle sue opportunità di impiego, con obiettivi intercambiabili e accessori dedicati. Dall’altra, sono proprio gli accessori aggiunti e aggiungibili che sollecitano acquisti/vendite assolutamente necessari/necessarie alla lunga filiera commerciale,...
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Una volta ancora (anzi due), ritorno al futuro

Una volta ancora (anzi due), ritorno al futuro

Se soltanto non conoscessi, come invece conosco, il comparto tecnico-commerciale della fotografia, avrei di che stupirmi, e allinearmi all’entusiasmo -omogeneo e concorde- con il quale Fujifilm e Olympus vantano le prerogative estetiche e funzionali delle rispettive novità di mercato: Fujifilm X-Pro1 e Olympus OM-D. In entrambi i casi, si fa notare come il design dei singoli apparecchi sia razionale, sensato, raziocinante... e -ovviamente- efficiente e produttivo. Forti della tecnologia applicata mirrorless, ovverosia a visione diretta senza specchio reflex (in un caso con finalità simil-telemetro, nell’altro proprio reflex), queste due configurazioni basano la propria attualità su soluzioni storiche della costruzione fotografica. Sull’onda lunga della propria originaria X-100 (con grandangolare 35mm equivalente fisso, sul mercato dall’inizio dello scorso 2011), la Fujifilm X-Pro1...
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